ART GAP


Leon Akwadal.
Francese di nascita, cosmopolita di adozione, Leon Akwadal affronta la pittura come un laboratorio di sperimentazione sensoriale attraverso il quale rende visibile ciò che l'immaginazione crea per ispirazione dagli oggetti quotidiani.
Il risultato è straordinariamente vario e inaspettatamente concreto: la pura geometria utilizzata da Akwadal è volutamente imperfetta poiché nulla, sia nella realtà, sia nella fantasia più immediata e istintiva, è composto da linee precise e forme esattamente simmetriche.

L'astrazione delle forme è una convenzione, ma non ha nulla di reale né, paradossalmente, di immaginifico:
l'imperfetta geometria di Akwadal è il giusto tributo alla libera immaginazione umana, più attratta dalla variazione
imprevista che dalla semplice simmetria.
Nelle multiformi variazioni tonali delle opere di Akwadal, l'osservatore può perdersi nella diversità delle superfici
materiche con cui la pittura è stata creata: repentini cambiamenti di materiale, colori che si alternano come in una danza tradizionale, a chiunque familiare ma sempre in grado di emozionare, i dipinti presentati in esposizione sono una sorpresa per gli occhi anche dopo mille visioni, poiché ogni centimetro è frutto di un'elaborata ricerca sensoriale.
Raffinato e sagace, grande sperimentatore di materiali e tecniche artistiche, Leon Akwadal inventa in ogni composizione pittorica un universo-mondo composto da infiniti particolari, molteplici textures che formano mosaici di colori, arabeschi caleidoscopici di immagini, tappeti di fluorescenze che hanno un vago ricordo della realtà, ma che si trovano familiari nella genialità dell'invenzione artistica.

Cecilia Paolini


dalle ore 18:00 fino alle ore 21:00 Laqualità particolare del lavoro di Patrick Zobler risiede nella capacità diinserire la sua pittura nella nostra epoca, suggerendo un'appartenenza a dimensioniche ci sorpassano. Dinamismo e movimento coabitano con un richiamo allacaducità di ogni essere vivente; le immaginievocano legami tra i corpi e la natura, ed i soggetti presentano una dualità traesempio e reliquia.
Nessunricorso alla spettacolarità: qui c'è l'attrazione per la suggestione,l'insistenza del carattere che cerca sempre,
conferendo al soggetto potenza esensualità. Una sensualità dell'azzardo che invita a sentire e a registrare inmodo selvaggio, animale.
Nelleopere di Patrick Zobler la materia prende vita. È adoperata sia per se stessache per le qualità di struttura, colore,
luce e densità, - cose che a voltebastano a esprimere le intenzioni dell'artista – ma soprattutto come materiaper far nascere delle forme.
Unosguardo attento permette di leggere lo sviluppo delle figure e la lentetrasformazione in volume, di seguire le polveri che diventano ombre e imovimenti del pennello che diventano linee.


Patrick Zobler nasce il 17/08/1959 a Colmar – Francia. Autodidatta,comincia a dipingere nel 1977.
La prima esposizione è a Colmar nel 1981. Variesono l'esposizioni personali: a Colmar, Strasbourg,
Albertville, Collioure,Tours, Paris, Soissons, Epernay, Drouot Paris, Roma ; le esposizionicollettive principali si sono svolte a: Etlingen, Londres, Clevedon,Midelkerke, Montespertoli, Roma. E' presente in varie collezioni private: Paris,Etlingen, Philadelphie,
Londres, Roma, Praga. Il suo lavoro viene svoltoprincipalmente nel suo studio di Orbais l'Abbaye (Francia), a Roma e a Busua(Ghana).
Referenze dei suoi quadripossono essere trovate in : Art priest, Art value, Bénésit, Drouot Paris.

Giorgio Di Roberto STUDIODR- Consulenze e servizi per l'arte contemporanea

 

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La qualité particulière du travail de Patrick Zobler réside dans sa capacité à inscrire sa peinture dans notre époque,
à rendre un intérêt tout en suggérant une appartenance aux dimensions qui nous dépassent.
Dynamisme et mouvement cohabitent avec un rappel de l'éphémère de toute existence vivante ; les images évoquent en nous les liens entre le corps et la nature, dont les sujets présentent la dualité de spécimens et de reliques.
Aucun recours au spectaculaire : ici c'est l'attrait de la suggestion, l'insistance du trait qui cherche et cherche encore qui confèrent au sujet puissance et sensualité. Une sensualité de la sorte qui invite à sentir et à enregistrer de manière plus sauvage, animale.
Dans les œuvres de Patrick Zobler la matière prend vie. Elle est expérimentée aussi bien pour elle-même que pour ses qualités de texture, couleur, lumière et densité, - qui par moment suffisent à exprimer le propos de l'artiste –
mais avant tout comme matière à faire naître des formes.
Un regard attentif permet de lire l'émanation des figures et la lente mise en volume,
de suivre les poussières devenant ombres et les mouvements du pinceau devenant lignes.

 

Né le 17 08 1959
A Colmar 68
Initiation à la peinture 1977
Première exposition à Colmar en 1981
Paysage à l'aquarelle sur papier chiffon
Peinture abstraite à l'encre sur papier chiffon Lanaquarelle 300 gr
En 1983 support : toile sur châssis acrylique technique mixte
En 1985 technique mixte empattement acrylique
En 1989 apprentissage technique huile sur toile
Technique huile peinture claire toile fine marouflée sur toile forte sur châssis
Exposition personnel Colmar, Strasbourg, Albertville, Collioure, Tours, Paris,Rome, Soissons, Epernay, Drouot paris Toulouse, Montpellier, Pezenas ...
Collections privée : Paris, Ettlingen, Philadelphie, Londres, Rome, Prague,Colmar, Strasbourg, Frankfort, …
expositions collectives à Ettlingen, Londres, Clevedon, Midelkerke, Montespertoli, Rome, Bordeaux, …
Formateurs : Marcel Langlois de Villemeson, Claude Candella, Robert Moullé, Renaud Archambault de Beaune
Atelier : à Cesano di Roma Italie, Busua Ghana
Référencer : Art Priest, Art value, Benesit, Drouot
Technique : huile sur toile fine marouflée sur toile forte sur châssis sbd P Zobler
Technique mixte toile sur châssis sciure de bois non résineux liant acrylique&colle Totin, tissus gaze peinture acrylique signé : dos, Léon Akwadal